Saturday, March 31, 2007

Frequent Urination While On Plan B

school matriculation exams and suburbs

E' divenuta ormai una rubrica che compare in quasi ogni edizione di notiziario online piuttosto che di telegiornali la pubblicazione di filmati in rete riguardanti episodi di indisciplina degli studenti nei confronti degli insegnanti. Tra i più recenti c'è quello del lancio di una bottiglia d'acqua piena, verso la faccia di una collega; ma abbiamo visto pantaloni calati, passeggiate sulla cattedra, nonchè gravi episodi di bullismo anche nei confronti di ragazzi handicappati. Il motivo di tali atteggiamenti viene sempre ricondotto a responsabilità della scuola piuttosto che del singolo insegnante. Infatti una collega di Lecce è stata sospesa per due mesi poichè un suo alunno dichiarava di essere stato tutta l'ora sotto la cattedra senza che gli fosse detto nulla. Non voglio entrare nel merito specifico della questione, ma da come si pubblicano queste notizie sembra che il fatto che un ragazzo di scuola superiore (minimo di 14 anni) si metta sotto la cattedra, come in questo caso in particolare, o assuma quegli atteggiamenti visti nei filmati, sia assolutamente normale e la colpa semmai è dell'insegnante che non lo ha redarguito. Bene, il mio modestissimo parere è che se viene pubblicata la notizia dell'insegnante sospesa per due mesi, dovrebbe venir pubblicata anche la notizia dei provvedimenti presi verso l'alunno (se ce ne sono stati) perchè così passa il messaggio che a scuola si può fare ciò che si vuole perchè tanto è l'insegnante che deve impedire il verificarsi di queste situazioni e se non lo fa rimane comunque l'unico colpevole.
Inoltre nella quasi totalità degli articoli pubblicati su questo argomento non ci si riferisce quasi mai al contesto sociale da cui provengono i ragazzi protagonisti di questi episodi, che cosa fanno quando non sono a scuola, cosa offrono loro i quartieri in cui abitano. In passato è stato consentito a palazzinari, amministratori, tecnici ecc. di arricchirsi costruendo quartieri come Magliana, Tor Bella Monaca, Corviale, Laurentino 38 ecc. solo per rimanere a Roma ma si possono citare esempi per tutte le grandi città come lo Zen a Palermo; altre periferie ancora sono sorte in modo quasi totalmente abusivo e poi "condonate" con relativi guadagni for the usual. So if there is a problem of behavior of some of our children should be seen in its entirety, starting from their environment of origin, the suburbs have very few alternatives to the wall, mobile phones and video game or even worse on television. Although some of the Roman neighborhoods above is in place an important action to recover the benefits they have kids who now have access to primary school, since those high school (14-18/20 years) are still grown in degraded environments. When I speak of degraded environments I am also referring to family situations that deliberately insult now because it is a topic too long and delicate, but it may reflect the fact that in casermoni di case popolari è molto facile che abitino famiglie disastrate da violenze, droga, arresti ecc.
Detto questo c'è da riconoscere una responsabilità della scuola; spesso non in condizione di opporre validi deterrenti a comportamenti incivili o semplicemente maleducati, e dei singoli insegnanti che non sono all'altezza di confrontarsi con certi tipi di alunni. Tuttavia è sempre opportuno ricordare che la scuola, parlo di quella secondaria superiore, dovrebbe avere la funzione di formare sia da un punto di vista personale ma soprattutto culturale e non di insegnare le regole fondamentali della civile convivenza; questo è un compito che, volente o nolente, spetta alle famiglie che, qualora non in grado, dovrebbero cercare aiuto in altre strutture. In altre parole se un ragazzo di scuola superiore lancia un oggetto verso un insegnante o cammina sulla cattedra, o non è in grado di stare seduto in un banco, mancano i presupposti fondamentali perchè questo ragazzo possa stare in una scuola, dopodichè possiamo ragionare se l'insegnante è un buon educatore o meno; ma anche se non lo fosse non può essere per questo il bersaglio di insulti o del lancio di oggetti. Onestamente non ho proposte concrete per la soluzione di questi problemi (sarei al posto del Ministro e forse più in alto), ma penso di avere espresso qualche idea dalla quale partire per allargare la discussione oltre il mondo della scuola, sicuramente ai mass media ma anche a chi dovrebbe programmare lo sviluppo of a city, fellow architects, administrators, politicians and so on. We can not continue to pursue the very large profits are possible with the building expansion not care how people live in neighborhoods that are taking place, what opportunities for growth, recreation, social facilities for the most vulnerable and in particular, as staimo saying, our teenagers. Not take into account in urban design, "also" all these requirements will mean in the future you might have healed the old slums but created new ones, maybe with a little more separation between buildings and a little more green.

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